Si rompe il cellulare? Incontro a Modena- seconda parte-

La cosa che mi faceva più ridere era il fatto che mi trovavo nel parcheggio del centro commerciale dopo nemmeno 10 minuti e lei pure.
Mia moglie, che comunque è una bellissima donna, non sapeva nulla.
Inevitabile il sorriso che ci siamo fatti appena visti.
Sono salito in macchina da lei e le ho detto:
"Non è un caso che ci troviamo in un parcheggio a Modena, molto noto per chi incontri tra uomo, danna, trans e trav e coppie scambiste.
"Questo è il cellulare, ho già cancellato tutto e non voglio soldi..te lo regalo".
"Di che piacere avevi bisogno?"
"Andiamo a scopare? Lo sai che noi scopiamo bene, sono sempre single, mi vedo con qualche uomo ogni tanto, ma scopare per noi era qualcosa di unico."
"Ma dove?"
"Mettiti la cintura".
Nel giro di 15 minuti eravamo appartati in un parcheggio davanti a un boschetto, complice il buio e la fitta nebbia,
Tempo di spegnere la macchina e si era alzata la minigonna e abbassata le mutandine... indossava delle autoreggenti, cosa che apprezzo molto.
Apre la portiera e scendo insieme a lei e si mette davanti alla macchina, si sdraia direttamente sul cofano e mi dice:
"Adesso voglio che mi scopi come sai fare tu".
Nemmeno a farlo di proposito, confermo che il mio cazzo era già duro nel momento in cui sono entrato in macchina con lei, quindi non ho fatto altri che abbassarmi i pantaloni, prenderla per le caviglie e infilarglielo tutto in un colpo solo.
Meno male che eravamo in aperta campagna e lei era consapevole di questo perché si è lasciata andare da subito e i suoi gemiti erano musica per le mie orecchie.
"Leccamela come sai fare tu".
Mi sono abbassato e cominciato a leccargliela per bene, calibrando la lingua dentro di lei e ogni succhiata che davo alla sua clitoride..una sapore buonissimo e, visto che c'ero anche una bella leccata al buco del culo era inevitabile.
Mi sono alzato e l'ho appoggiata sul cofano.
"Cosa vuoi fare?"
"Voglio farti godere dappertutto".
"L'ho preso lentamente nel culo, affondandolo piano piano mentre lei se la sgrillettava e gemeva sempre più forte.
"Vengo...fammi venire".
L'ho passato sul davanti e, a pecorina, ho cominciato una interminabile serie di colpi che è andata avanti per un' oretta buona senza sosta in un vortice di orgasmi.
CI siamo rivestiti ridendo.
"Te lo sei guadagnato il cellulare...bravissimo".
"Grazie".
Ci siamo sistemati e mi ha riaccompagnato al parcheggio di incontri a Modena.

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